BANDIERA ROSSA

Da sempre ritenuto un inno della tradizione socialista prima e poi comunista, il canto ha in realtà un’origine che precede di decenni la nascita della tradizione politica comunista. Già attorno alla seconda metà dell’Ottocento circolano, in melodie d’origine popolare, versi come questi:
Una per tutti i popoli
Chiamati alla riscossa
Risplendi tra i patiboli
Santa bandiera rossa.

Per tutta la seconda metà dell’Ottocento la più nota rima di quel canto (“riscossa / rossa”) circola in varie versioni, ma sempre nelle adunate e nei cortei dei repubblicani.
In realtà il modello originario di quello che sarebbe diventato il più popolare inno dei comunisti italiani affonda le sue origini nella cultura politica degli ambienti mazziniani. Prima di arrivare a quelle strofe, fra gli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento, i mazziniani, in onore del loro vessillo, rosso, cantano versioni dell’inno nelle quali l’ultimo verso si conclude così: “evviva la repubblica e la libertà”. E ancora all’inizio del Novecento quel canto, in versione repubblicana, risuona nelle adunate e nei circoli dei seguaci delle idee mazziniane. Così come, sempre all’inizio del Novecento, in alcune adunate socialiste l’ultimo verso viene sostituito da “evviva il socialismo e la libertà”. Le due versioni, quella repubblicana e quella socialista, convivono nei primi anni del Novecento. È negli anni immediatamente seguenti la Prima guerra mondiale che il movimento comunista si appropria definitivamente dell’inno. Anzi, all’indomani della Rivoluzione bolscevica, inizia a circolare una versione le cui strofe inneggiano al comunismo. Prima repubblicana, poi socialista, Bandiera rossa diventa così uno degli inni più cantati del Partito comunista italiano sin dalla sua fondazione, nel 1921.

Bandiera rossa

Avanti o popolo, alla riscossa,
bandiera rossa, bandiera rossa,
Avanti o popolo, alla riscossa,
bandiera rossa trionferà.

Bandiera rossa la trionferà,
bandiera rossa la trionferà,
bandiera rossa la trionferà;
evviva il socialismo e la libertà!

Avanti o popolo, tuona il cannone,
rivoluzione, rivoluzione,
avanti o popolo, tuona il cannone,
rivoluzione vogliamo far!

Rivoluzione noi vogliamo far,
rivoluzione noi vogliamo far,
rivoluzione noi vogliamo far;
evviva il socialismo e la libertà!

Dai campi al mare, alle miniere,
rosse bandiere, rosse bandiere,
dai campi al mare, alle miniere,
rosse bandiere sventoleran!

Bandiera rossa la s’innalzerà,
bandiera rossa la s’innalzerà,
bandiera rossa la s’innalzerà,
evviva il socialismo e la libertà!

Non più nemici, non più frontiere,
sono i confini rosse bandiere,
o proletari alla riscossa,
bandiera rossa trionferà!

Bandiera rossa la trionferà,
bandiera rossa la trionferà,
bandiera rossa la trionferà;
evviva il socialismo e la libertà!

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